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N.B.: Salvo diversa indicazione tutte le musiche d’organo che accompagnano i presepi sono eseguite da Giorgio Campagnini

2009

2010

2011

Offerta Musicale

Il titolo dato a questo Presepio, richiama quel dono che Johann Sebastian Bach offrì, verso la fine della sua vita, all'imperatore Federico II re di Prussia.
Fu un dono elargito ad un personaggio che allora rappresentava l'autorità civile più elevata.
Il dono che vogliamo cogliere in questa rappresentazione del Natale è, come allora, un segno di umile omaggio, ma questa volta rivolta a Dio.
I due pastori che vediamo attorno al vecchio focolare, dove i pochi fraticelli di questa solitaria comunità hanno allestito il Presepe, stanno pregando con il linguaggio a loro usuale: quello musicale.
Pare di udire, in questo modesto ambiente consumato dal tempo, le note che aleggiano nell'aria sino a salire come incenso verso il Dio della vita.
La Natività posta sul focolare riporta alla mente simbolicamente il focolare domestico, simbolo dell'unità della famiglia stessa, fondata sulla roccia del sacramento.
Indirizzando lo sguardo al lato sinistro, intuiamo un'altra realtà che ci ricorda le parole di Gesù riportate in Matteo: 25,35,37,40.

"Perché ebbi fame e mi deste da mangiare...
Signore quando mai ti vedemmo affamato?.....
Ogni volta che avete fatto questo a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me".

Accanto alla finestrella vi è infatti un frate nell'atto di donare un pane a due mani protese in segno di preghiera, bisognose di un gesto di carità.
Il secondo frate è invece intento ad ascoltare i pastori musicanti, mentre si accinge ad impreziosire con un mazzo di fiori la scena natalizia.
La porta completamente spalancata ci lascia intravedere un paesaggio collinare, dono semplice e prezioso di Dio.
Pochi i pellegrini che lo percorrono, preferendo seguire, distratti, altre facili strade.
Il crocefisso lungo la strada di accesso al convento, è richiamo accorato ad una generazione smarrita e indifferente.
La sua impronta sopra la porta, segno del simbolo in tanti luoghi rimosso, richiama però il sigillo indelebile che esso è nel cuore di coloro che amano Cristo, dal cui amore nulla, persecuzioni, calunnie, può separarli.

Struttura in legno
cm 62
×63×81
Figure in cartapesta con anima in fil di ferro ricoperti di DAS
Illuminazione a 220V